Con la dieta mediterranea si può mangiare sano

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Serata finale del ciclo “Good Doctor” a Castelnuovo

CASTELNUOVO SCRIVIA- Chi ha partecipato in Sala Pessini all’ultima serata del ciclo “Good Doctor – I venerdì della salute 2025” promosso da Comune, Cantiere Cultura e Biblioteca – che ha registrato il tutto esaurito – è tornato a casa con una certezza: alimentarsi in modo sano, con cibi semplici e poco elaborati, senza conservanti, coloranti o insaporitori, è possibile, ma un po’ di impegno va messo e non solo a tavola, cambiando le proprie abitudini. Sono state Silvia Stella, medico di famiglia e specialista in biochimica clinica e scienza dell’alimentazione e Francesca Sottotetti, dietista e ricercatrice all’Università di Pavia ed esperta di dieta mediterranea a dare consigli su stili di vita, alimentazione e salute che mettono al centro proprio quella dieta mediterranea iscritta nella prestigiosa lista dell’Unesco dal 2010. Prima di tutto la dieta deve essere varia e moderata nei consumi. «Essere consapevoli di cosa si mette nel proprio piatto (il cosiddetto “piatto del mangiar sano”), godendo anche della convivialità stessa dello stare a tavola, mangiando senza fretta e alzandosi non appesantiti – hanno spiegato Stella e Sottotetti – è il primo passo per proteggersi da una società sempre più industriale, dove ci si allontana dalla natura e si tende ad assimilare zuccheri e grassi a discapito di vitamine e fibre. Obesità, problemi cardiovascolari, diabete, malattie oncologiche sono figli di ciò che ogni individuo sceglie di mangiare». Il modello alimentare e la conseguente piramide della dieta mediterranea vanno interpretati nella propria quotidianità, in base a sesso, età, allergie, ma alla base di uno stile di vita sano ci sono determinate scelte, come l’olio di oliva (meglio extravergine), la frutta, i legumi, il pesce, la pasta integrale. «Pure il cervello hanno aggiunto le due esperte, tempestate di domande dal pubblico – beneficia di determinati cibi, come gli Omega3, che riducono il rischio di patologie neurologiche». Facendo la spesa è importante leggere attentamente le etichette, le tabelle nutrizionali e la lista degli ingredienti (più è corta, più il cibo è sano perché ha pochi additivi), prediligendo prodotti di stagione e locali. E se è vero che accanto a un’alimentazione sana vanno associate attività fisica, qualità del sonno e l’educazione a tavola dei più piccoli anche attraverso la scuola, va detto che non ci sono alimenti da demonizzare: l’importante è non abusarne e tenere il più lontano possibile i cibi ultraprocessati.

Alessandra Dellacà

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