Due novesi premiati da Sergio Mattarella

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A Pino Pulcino e Livia Cecconetto andranno le onorificenze della Repubblica italiana

NOVI LIGURE- Ci sono anche due novesi tra quanti il 26 febbraio riceveranno dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella le onorificenze al Merito della Repubblica Italiana. In totale sono 31 le onorificenze conferite a cittadine e cittadini che si sono distinti per attività volte a favorire il dialogo tra i popoli, contrastare la violenza di genere, per un’imprenditoria etica, per un impegno attivo anche in presenza di disabilità, per l’aiuto alle persone detenute in carcere, per la solidarietà, per la scelta di una vita nel volontariato, per attività in favore dell’inclusione sociale, del diritto alla salute e per atti di eroismo. I novesi sono l’ex carabiniere, Pino Pulcino e Livia Cecconetto. Pulcino, che nel marzo del 2024 ha salvato una donna dall’aggressione dell’ex compagno in viale Saffi a Novi Ligure, è un carabiniere dei Ros di Genova in congedo che ora vive in città. Quella mattina di marzo si trovava nella passeggiata centrale di Novi quando ha assistito al tentativo di investimento di una donna, finendo sopra al marciapiede e buttando giù un lampione. Pulcino, notando l’uomo scendere dall’auto e avventarsi sulla donna, è corso in aiuto della donna, evitando così il peggio. «L’ho fatto senza neanche pensarci, perché è stato solo un mio dovere aiutare quella donna. spiega Pulcino – La situazione era delicata, in primis perché ci sono i miei 72 anni e mi sono trovato di fronte una persona giovane, ben messa. Però una cosa del genere su una donna non è concepibile. Mi sono trovato lì per caso e non potevo fare altro che aiutare quella povera donna». Pulcino ha già ricevuto diversi encomi per il suo gesto, in primis dal sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, poi a Torino dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e da diverse associazioni del territorio. «È una cosa che non mi sarei mai aspettato. Ricevere tutti questi encomi per me è stata una grande emozione, ma quella più grande sarà stare vicino al Presidente della Repubblica» – ha aggiunto Pulcino. La novese Livia Cecconetto, 80 anni, è un’infermiera da molti anni impegnata in Croce Rossa Italiana in una lunga e costante attività di volontariato in Italia e all’estero. Dopo aver prestato servizio in Iraq, a Baghdad, a Nassiriya, ad Haiti, in Libia e sulle navi militari, l’infermiera, da diversi anni, è sull’isola di Lampedusa dove ha creato il punto mamme per dare assistenza a donne incinte, madri e neonati che sbarcano sull’isola. «Nel ’90 ho iniziato il mio percorso come infermiera volontaria insieme a mia figlia. Dopo la sua scomparsa, cinque mesi dopo è mancato anche mio marito e io ho deciso di dedicarmi completamente alla Croce Rossa. – spiega Cecconetto – Io dico sempre che mi dedico tanto alla Croce Rossa ma anche la Croce Rossa dà tanto a me. Vivendo personalmente la sofferenza e capendola, ho voluto aiutare chi tutti i giorni affronta situazioni veramente difficili. Nelle mie missioni ho visto veramente tanta sofferenza e ho capito che per aiutare le persone ad affrontarla c’è bisogno non solo di parole, ma bisogna essere lì per loro. Esserci fisicamente, anche solo con un sorriso o con un abbraccio, è la cosa più importante che si possa fare, perché con quei semplici gesti infondi speranza e coraggio». Nel 2023 ha iniziato il lavoro a Lampedusa, attività per la quale le sarà conferita l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. «Il nostro motto è “Ama, conforta, lavora, salva” e questo è quello che mettiamo in pratica nel centro. aggiunge l’infermiera novese L’onorificenza è del tutto inaspettata, sono rimasta sorpresa perché questo riconoscimento dimostra che tutto il sacrificio e l’impegno messo in campo in questi anni è stato apprezzato. E questo lo dedico anche un po’ a mia figlia, perché è con lei che tutto è iniziato».

Federica Riccardi

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