Ermanno Giuseppe di Colonia

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Di Daniela Catalano

C’è un santo patrono anche di coloro che non si sposano perché impediti da avverse circostanze ed è sant’Ermanno Giuseppe di Colonia, che la Chiesa ricorda il 7 apri- le. Nato a Colonia tra il 1150 e il 1160, fin dall’infanzia si distingue per la devozione alla Madre di Dio. A 12 anni entra nel monastero pre- mostratense di Steinfeld, oggi nella diocesi di Aachen. Inviato a Mariengaarde, in Olanda, per completare gli studi, dopo l’ordinazione sacerdotale, svolge incarichi nella sacrestia e nel refettorio dell’abbazia ed è molto richiesto per la costruzione e la riparazione di orologi. Ermanno è attivo anche nella cura pastorale, soprattutto nei monasteri femminili della regione dell’Eifel, al confine tra Belgio e Lussemburgo. Diventa famoso, ed è pure schernito, per le visioni che ha della Madonna, invocata con il nome di “Rosa”. Si narra che da bambino proprio la Vergine Maria allungasse una mano per prendere la mela che le offriva. Ermanno è soprannominato “Giuseppe” per la sua vita casta e pura e per la sua gentilezza verso gli altri. In virtù di questo appellativo, è protagonista del matrimonio mistico con la Madonna, che gli mette una vera al dito (il pittore Antoon Van Dyck lo rappresenta proprio nell’atto di ricevere l’anello). Ermanno compone molte opere andate perdute, tranne due che sono Duodecim gratiarum actiones e Precula de quinque gaudiis Beatae Mariae Virginae. A lui è attribuito pure il famoso Summi regis cor aveto, uno dei più antichi inni al Sacro Cuore di Gesù. Ermanno è afflitto da problemi di salute per gran parte della vita, aggravati dal digiuno e dalle pratiche penitenziali e, a un certo punto, smette persino di nutrirsi. Nel 1241 il santo è inviato a celebrare il Triduo pasquale nel monastero delle religiose cistercensi di Hoven, presso Zülpich, dove è colpito da una forte febbre. Muore giovedì 7 aprile della settimana dopo Pasqua. Subito si sviluppa il culto nei suoi confronti, ma la causa di canonizzazione è introdotta solo nel 1628 e mai completata. La sua santità è stata ufficialmente dichiarata da Pio XII l’11 agosto 1958 e da allore è invocato come santo. Le sue spoglie sono conservate nella chiesa di Stainfeld.

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