La città non dimentica gli esuli e gli infoibati

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La cerimonia e la Messa il 10 febbraio a Tortona

TORTONA- Lunedì 10 febbraio la città ha celebrato la Giornata del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo istriano, giuliano e dalmata, con la cerimonia presso la stele commemorativa che si trova davanti all’ex Caserma Passalacqua, attualmente sede del Comune e che nel dopo guerra accolse gli esuli in fuga. Dopo l’intervento del sindaco Federico Chiodi, ha portato la sua testimonianza Michele Ventura, esule istriano accolto a Tortona dove tuttora vive. Al termine la preghiera e la benedizione da parte di don Augusto Piccoli, cappellano della Polizia di Stato di Alessandria e Asti che, poi, ha celebrato la S. Messa in memoria dei defunti e delle vittime delle foibe nella chiesa di San Michele in via Emilia. Nell’omelia don Piccoli ha sottolineato l’importanza di questa ricorrenza nazionale istituita 20 anni fa, nel 2004, dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, come monito affinché non siano più perpetrate simili atrocità contro l’umanità a causa della discriminazione di razza e di popolo. Erano presenti Giovanni Ferrari Cuniolo presidente del Consiglio comunale, il maggiore Gianluca Belotti comandante dei Carabinieri di Tortona, il comandante della Polizia Locale Orazio Di Stefano, il comandante della Polizia Stradale Cesario Ciffolillo, il presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) – Sezione di Alessandria Giancarlo Cogo, il senatore Enrico Pianetta e la senatrice Rossana Boldi, insieme agli alunni delle scuole medie e del liceo “Peano” e ai rappresentanti delle associazioni d’arma e combattentistiche.

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