La delibera di Egato 6 fa ancora discutere

Visualizzazioni: 57

La questione è stata affrontata il 24 febbraio nella commissione bilancio del Comune

NOVI LIGURE- Continua a far discutere la questione tra Egato 6 e Gestione Acqua legata alla gestione del sistema idrico integrato alessandrino. Con una delibera del 30 dicembre 2024, infatti, l’autorità di bacino Egato 6, ha disposto la revoca dell’affidamento del servizio idrico integrato alla controllata Gestione Acqua relegandola a un ruolo di gestore salvaguardato. La controllata novese, nell’ultima assemblea degli azionisti di Acos dello scorso 12 febbraio, ha ratificato all’unanimità le azioni legali a difesa dell’affidamento concessorio sino al 31 dicembre 2034. Gestione Acqua, infatti, ha presentato un ricorso al Tar del Piemonte definendo la delibera di Egato 6 “illegittima e contraddittoria” rispetto alle precedenti decisioni dello stesso Egato 6 e della Regione che avevano confermato la legittimità della concessione fino al 2034. Una situazione che ha creato non poche preoccupazioni anche tra i lavoratori del Gruppo Acos che, dopo essersi riuniti in assemblea sindacale, hanno dichiarato come la delibera 42 dell’Egato 6 metta a rischio 340 posti di lavoro. «La delibera è stata adottata sulla base di semplici “interlocuzioni” con il Ministero e non di documenti ufficiali, nonostante la stessa Regione Piemonte abbia confermato la validità dell’affidamento attuale dei 3 gestori fino al 2034. – spiegano i lavoratori – Questa decisione crea una situazione di forte disagio e incertezza sia per il servizio idrico sia per i lavoratori coinvolti, mettendo a rischio la stabilità di un sistema che da sempre ha garantito efficienza e qualità ai cittadini». La questione è stata argomento anche dell’ultima commissione bilancio svoltasi il 24 febbraio a Palazzo Dellepiane (nella foto di Dino Ferretti), con l’audizione dei dirigenti Acos e Gestione Acqua, nella quale è stato sottolineato che la delibera di Egato mira a costituire una società consortile interamente pubblica per gestire il servizio idrico, escludendo Gestione Acqua a causa della presenza di un socio minoritario privato, costituito da Iren, nella società. Il presidente di Egato 6 e consigliere comunale della Lega a Novi, Giacomo Perocchio, ha specificato che la costruzione di un gestore unico pubblico è necessaria per sbloccare i fondi del Pnrr che servirebbero al miglioramento delle infrastrutture idriche della provincia. Il sindaco Rocchino Muliere che nel corso dell’assemblea degli azionisti del Gruppo Acos ha espresso piena sintonia con le iniziative, anche di natura legale, intraprese dalla Direzione di Gruppo – ha sottolineato come la delibera in questione sia stata motivata dal presidente Perocchio a seguito di alcune interlocuzioni con il Ministero avvenute verbalmente ma di cui non si hanno documenti scritti. «Occorre, però, che l’Ente tolga la delibera del 30 dicembre con la quale si stabilisce che il consorzio è composto solo da Amag, da Comuni Riuniti di Belforte e da Depurazione Valle Orba con l’esclusione di Gestione Acqua e ristabilisca gli affidamenti del servizio concessi fino al 2034».

Federica Riccardi

Commenti: 0

Il tuo indirizzo mail non sarà reso pubblico. I campi obbligatori sono segnati con *