Luigi Cremonti racconta il viaggio dalla morte alla vita

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L’ex direttore generale della Cassa di Risparmio di Tortona relatore nella cena conviviale del Rotary Club

TORTONA- Giovedì scorso il Rotary Club di Tortona, presieduto da Bruna Saviotti, ha organizzato una conviviale al ristorante “Il Carrettino” di Rivalta Scrivia che ha visto come ospite d’onore e come relatore il rotariano Luigi Cremonti, ex direttore generale di quella che era la Banca Cassa di Risparmio di Tortona, oggi in pensione che, il 15 settembre 2023, a 81 anni appena compiuti, è stato colpito da un infarto miocardico acuto. A salvarlo in quel momento fu il pronto intervento del personale medico dell’ospedale di Novi Ligure e, in particolare, dei dottori Manuela Scarcella e Giovanni La Malfa. Cremonti, per quasi due minuti, si è trovato catapultato nell’aldilà e proprio questa sua momentanea condizione è stata al centro del racconto durante la serata del Rotary. Erano presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni cittadine, tra cui il sindaco Federico Chiodi, il comandante dei carabinieri di Tortona Gianluca Bellotti, il cavalier Carlo Varni, insieme al direttore dell’Asl Alessandria Francesco Marchitelli e ad alcuni medici degli ospedali di Novi e Alessandria. Alla serata sono intervenuti anche Luca Zerba, presidente di Federfarma Alessandria e membro del Rotary e don Augusto Piccoli, cappellano della Polizia di Alessandria e Asti, che hanno scoltato con attenzione quanto Cremonti ha detto di aver vissuto. «Mi sono reso conto che stavo morendo – ha raccontato Cremonti durante la serata (nella foto di Andrea Cavalli) – Prima ho avuto paura, poi è arrivata la serenità. All’improvviso ho visto qualcosa che è uscito dal mio sterno, ho sentito le fibre che si strappavano, poi un “crack” e ho pensato “sono morto”. Sono entrato in un tunnel, era buio pesto, finché ho visto una luce in fondo e ne sono uscito. Mi sono trovato sul bordo di una conchiglia, ma poi mi sono reso conto di essere in una nebulosa. C’era una luce lontana molto grande. Mi sono toccato, ma non ho sentito niente: non avevo più il corpo. Ho visto galassie e corpi celesti, sono andato veloce verso questa luce con una serenità immensa e intanto ho notato un’altra luce, più in basso». Poi, a un certo punto, Cremonti ha visto del fango nel quale è caduto sporcandosi completamente, da lontano, ha sentito delle voci avvicinarsi fino a quando ha scorto gli occhi della dottoressa Scarcella, che da allora considera come sua “madre putativa”, perché gli ha ridato la vita. Ha, poi, sentito anche alcuni che dicevano che lo avrebbero trasferito all’ospedale di Alessandria, dove, in effetti, è stato trasportato in ambulanza e dove gli è stato applicato uno stent dal dottor La Malfa, il suo “angelo custode”, insieme agli altri medici e agli infermieri. Cremonti, che adesso gode di ottima salute, ha raccontato con entusiasmo la sua straordinaria esperienza a tutti i numerosi, rotariani e non, intervenuti alla cena.

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