Maestri cattolici a convegno
A Rivanazzano gli interventi di Colli, Modini, Guerra, Bertoni coordinati da Ornella Valerio
RIVANAZZANO TERME – Giovedì 20 febbraio, presso il teatro comunale di Rivanazzano Terme, si è svolto il convegno dal titolo “Pellegrini di speranza – Cogito ergo sum o digito ergo sum”, organizzato dall’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC) sezione di Voghera. L’evento, rivolto a docenti, studenti e cittadini, ha offerto un’importante occasione di riflessione sul rapporto tra creatività, educazione e tecnologia. Il convegno si è aperto con i saluti istituzionali del sindaco, Alice Zelaschi, alla presenza di alcuni assessori comunali e del direttore della Biblioteca comunale, Marco Bertelegni. La giornata ha visto numerosi interventi. Hanno parlato Paolo Colli, docente di pedagogia generale presso UniPegaso che ha approfondito la figura di Mario Lodi, soffermandosi sulla storia del suo celebre libro Cipì; di Piero Modini, dirigente tecnico in quiescenza, che ha trattato il tema della creatività nel pensiero di Gianni Rodari, esplorando l’uso degli ossimori e illustrando alcuni passi della Grammatica della fantasia e Giorgio Guerra, docente dell’Istituto Comprensivo di Rivanazzano Terme, che ha affrontato il ruolo della televisione e dei primi mass media nel processo di alfabetizzazione, soffermandosi sulla figura del maestro Alberto Manzi. Di grande rilievo anche la relazione di Edoardo Martinelli dell’Opera Don Milani, che ha illustrato il valore pedagogico dell’opera del prete di Barbiana. Infine, Andrea Bertoni, docente dell’I.C. di Rivanazzano Terme ha discusso il connubio tra creatività e tecnologia nell’apprendimento, sottolineando il ruolo sempre più centrale dell’intelligenza artificiale nella didattica. Nel pomeriggio, Martinelli ha tenuto un’attività laboratoriale per le classi della scuola primaria e secondaria, dedicata alla scrittura creativa. Il convegno, coordinato dalla presidente AIMC della regione Lombardia, Ornella Valerio, in rappresentanza della dirigente scolastica Maria Margherita Panza, ha registrato una significativa partecipazione da parte degli studenti coinvolti, testimoniando l’interesse e la rilevanza dei temi affrontati.