Padre Giuseppe sarà “un pastore buono”
L’ingresso del parroco alla guida della comunità pastorale di Villalvernia
VILLALVERNIA – Sabato 15 marzo alle ore 18 nella parrocchia di Maria Assunta a Villalvernia il vescovo Monsignor Guido Marini, ha celebrato l’Eucarestia per l’ingresso del nuovo parroco don Joseph Antony Chutamparambil, sacerdote “giuseppino” della congregazione di San Giuseppe Marello. La chiesa era gremita di persone che si sono unite alla gioia di padre Giuseppe. Tante le autorità civili e militari presenti, tra cui il sindaco di Villalvernia, Giampaolo Pepe, e i primi cittadini dei paesi limitrofi che in questi anni hanno avuto il piacere di conoscere e collaborare con padre Giuseppe. Con loro c’erano anche i parrocchiani non solo di Villalvernia, ma anche di Carezzano Maggiore, Carezzano Superiore, Castellania Coppi, Castellar Ponzano e Perleto, paesi che formano la Comunità pastorale guidata dal sacerdote. Hanno concelebrato, insieme al parroco uscente, don Lorenzo Bergantin, anche alcuni confratelli giuseppini, don D’Acunto e don Padrini. Presente anche il diacono Mauro Fossati. Non sono mancati neppure i bambini e i ragazzi del paese e anche i volontari della Croce Verde di Villalvernia. Nell’omelia, il vescovo, citando le parole di Papa Francesco, ha ricordato a padre Giuseppe quale deve essere la triplice collocazione spirituale di un pastore a servizio del popolo che gli è affidato: è chiamato a stare davanti, a stare in mezzo e a stare dietro. «Solo così è davvero il buon pastore, riflesso, richiamo, presenza del buon pastore, l’unico vero buon Pastore che è Gesù». A lui ha augurato di poter «essere l’immagine del pastore buono, che è capace di stare davanti e di orientare il cammino, di stare in mezzo, condividendo e conoscendo la vita dei suoi e anche di stare dietro, aspettando sempre anche i più piccoli, i più bisognosi, i più affaticati». Mons. Marini, poi, rivolgendosi direttamente a padre Giuseppe, lo ha esortato a fare sue tre parole individuate ed estrapolate dalle letture proprie della seconda Domenica di Quaresima: “Ascoltatelo!”; “Non siate nemici della Croce di Cristo” e “Rimanete santi nel Signore”. «Queste tre parole – ha detto il vescovo – possano sempre risuonare sulle tue labbra e fare breccia nel cuore della tua gente. Il tuo essere pastore buono, il tuo far risuonare, senza stancarti mai, queste parole che salvano, rendano ogni giorno più bella questa comunità che, da oggi, ti viene affidata e tu possa dire, giorno dopo giorno, come diceva l’apostolo Paolo della sua comunità: “Mia gioia e mia corona”». Al termine, il sindaco Pepe ha salutato e ringraziato il precedente parroco, don Lorenzo Bergantin che dopo 11 anni ha lasciato la comunità e ha augurato un buon cammino a padre Giuseppe, omaggiandolo con una targa di benvenuto a nome dell’Amministrazione Comunale. Padre Giuseppe, poi, si è recato presso il salone polifunzionale del Comune, dove con parrocchiani e amici ha condiviso un momento conviviale e dove gli sono stati rinnovati gli auguri per un lungo percorso alla guida della comunità.