Padre Martin Prado dalla Papua Nuova Guinea all’Oltrepò
Ospite dell’associazione “Chicco per Emdibir” e dell’istituto “Santachiara”
STRADELLA- Giovedì scorso è arrivato in Italia per una visita lampo padre Martin Prado, sacerdote argentino della Congregazione del Verbo Incarnato, che da dieci anni vive in Papua Nuova Guinea nella missione di Vanimo dove Papa Francesco si è recato in visita nello scorso mese di settembre. Da qualche anno padre Martin ha instaurato una bella amicizia con l’associazione “Chicco per Emdibir”, di cui è presidente Elena Passadori di Barbianello, e proprio grazie a lei ha potuto conoscere l’impegno associativo a favore di un’agricoltura etica, capace di sviluppare le risorse locali per aiutare le popolazioni. A maggio era giunto in Italia da Vanimo Balthazar Akus, catechista della parrocchia “St. Francis” dove opera padre Martin e per due mesi era stato accolto presso l’Università “Cattolica del Sacro Cuore” di Piacenza dal gruppo guidato dai professori Vincenzo Tabaglio e Giuseppe Bertoni che gli hanno fatto conoscere varie tecniche di agronomia e zootecnia e un’agricoltura moderna e conservativa da mettere in pratica in Papua Nuova Guinea. Padre Martin Prado ha conosciuto i docenti dell’ateneo piacentino e ha preso accordi per future collaborazioni. In Oltrepò pavese ha visitato la sede di Stradella dell’istituto diocesano “Santachiara” e ha dialogato con gli studenti, raccontando la sua esperienza missionaria in Papua Nuova Guinea. Alle ore 18 ha celebrato la S. Messa insieme a don Gian Paolo Civillini nella chiesa parrocchiale di Broni. Nell’omelia padre Martin ha spiegato che i papuani sono un popolo che vive molto semplicemente e in grande povertà ma che sa accogliere l’annuncio cristiano e capirne la portata rivoluzionaria. Allo stesso modo ha esortato a fare altrettanto con la fede cristiana, perché chi ha incontrato Cristo ha una gioia incontenibile da portare a tutti «perché sai che la vita non finisce e comprendi che l’uomo trova se stesso solo avvicinandosi a Dio». «Quando accogliamo Cristo nel nostro cuore – ha detto – possiamo capire veramente il senso della vita e il senso della missione». Al termine, insieme a un gruppo di amici e sostenitori dell’associazione “Chicco per Emdibir”, tra cui i docenti Bertoni e Minuti, padre Prado ha partecipato alla cena preparata dagli allievi di cucina e di sala dell’istituto “Santachiara” nella sede del ristorante didattico di Stradella. A coordinare l’evento c’erano la direttrice Stefania Fecchio e lo chef Silvano Vanzulli, con l’aiuto degli allievi di sala e di cucina del quarto anno, che hanno brillantemente superato l’assenza della loro docente Marina Riccardi, a casa con l’influenza ma in contatto con loro. Il ricavato della serata è stato donato al sacerdote che ha promesso di ritornare presto dai suoi amici oltrepadani.